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Musei di Barcellona:
Poble Espanyol museo all'aria aperta

Poble Espanyol BarcellonaIl Poble Espanyol Ŕ un complesso architettonica originale nel cuore di Barcellona, nato dall' idea e dal successivo viaggio nei primi anni '20 di due architetti che pensavano di raccogliere in un unico luogo significativo l' architettura in voga nella Spagna di quei tempi ( passato e presente) . L'idea fu realizzata in occasione dell' esposizione universale del 1929 da Xavier NoguÚs i Cases; lo scopo era quello di concentrare, appunto, gli edifici pi¨ significativi  del regno in un' unica area, grazie all' opera e all' ingegno degli artisti pi¨ significativi del tempo. Cosý viene ricostruito una sorta di villaggio, il cui centro Ŕ la Plaza Major e a raggiera convergono strette stradine e vicoli che spesso sfociano in giardini interni. Leggi ancora su Pueble Espanyol

 

Museu National d' Art Catalunya (MNAC) - Poble Espanyol - Montju´c

 

Ci troviamo in una zona elevata del Montjuic; l' edificio nasce come padiglione della Spagna in occasione dell' Esposizione Universale del '29 su progetto di Enric CatÓ i CatÓ; dal 1985 viene scelto come sede del Museu Nacional d'Arte de Catalunya.
Di stile accademico e manierista, il palazzo ha una superficie di circa 45.000 mq distribuiti su due livelli, con spazi e volumi di dimensioni monumentali. Nel 1992 Ŕ stata portata a termine una parte importante del consolidamento dell'edificio che ha permesso di ospitare nel Gran Sal˛, forse la sala coperta pi¨ grande d'Europa, la cerimonia d'inaugurazione dei Giochi Olimpici di Barcellona. Nel 1995 Il Museu Nacional d'Art de Catalunya ha inaugurato l'esposizione permanente di Arte Romanica, seguita nel 1997 da quella di Arte Gotica. L'ultima fase dei lavori si Ŕ conclusail 16 Dicembre 2004 con l'inaugurazione delle esposizioni permanenti d'Arte Rinascimentale, Barocca e dei secoli XVIII, XIX e XX, degli uffici direzionali ed amministrativi, del centro di restauro e degli uffici dei conservatori, ed infine della Biblioteca Generale di Storia dell'Arte. I lavori di ristrutturazione decennali sono stati guidati dall' architetto italiana Gae Aulenti.
La nuova architettura adotta caratteristiche molto differenti dall'architettura preesistente. Alle dimensioni monumentali degli spazi d'origine si oppone una nuova scala individuale, a misura del visitatore, pi¨ adatta alla funzioni espositive. All'architettura manierista e ricca di dettagli del Palau Nacional si oppone un'architettura pura e monocromatica. Queste contrapposizioni spaziali e formali favoriscono la comprensione del nuovo intervento e chiariscono il processo di trasformazione dell'edificio. Le architetture convivono e dialogano lasciando che le opere d'arte siano le uniche protagoniste.
La sezione dell' arte romanica del XI-XIII secolo vanta la pi¨ vasta collezione di affreschi medioevali d' Europa, provenienti dalla Catalonia e da tutta l' area dei Pirenei. Gli affreschi sono riportati su copie fedeli di volte e pareti dei luoghi di culto originali.
Bellissima " La Lapidazione di Santo Stefano" della chiesa di San Joan de Bohý oppure il "Cristo Pantocratore" e ancora "La Vergine con gli apostoli".
Poi Ŕ la volta del Gotico, con esemplari provenienti da tutta la Spagna, dalla Francia  e dall' Italia. In particolare abbiamo diversi dipinti su tavola, tra cui spicca la tavola di "Santa Coloma de Gramenet" di Juan de Tarragona. Del XIV secolo sono la tavola del sarcofago di Sancho Sainz e l' altare dedicato a Maria, opera della famiglia di pittori Serra.
Opere provenienti da tutta la Spagna ma anche dai Paesi Bassi e dall' Italia per il periodo Rinascimentale e Barocco, con diverse opere donate dal finanziere Camb˛ e costituenti appunto la Colleci˛ Camb˛: "I Santi Pietro e Paolo" e "L' annunciazione di Maria" di El Greco, il "San Paolo" di Diego Velazquez, l' "Immacolata" di Francisco ZurbarÓn, il " Martirio di San Bartolomeo" di Jusepe de Ribera e " il Ritratto di gentiluomo genovese" di BartolomŔ Esteban Murillo. e ancora gli artisti Italiani con Antonello da Messina " Un Monaco", Sandro Botticelli con "il Battista, Raffello con "Il ritratto di dama", Correggio con "Eva",  Tiziano con "Fanciulla intenta a pettinarsi, Veronese con "Santa Caterina"...

Vedi il sito del Museo National

 

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