Le opere di Antoni Gaudì
Antoni Gaudì è considerato il massimo esponente del
Modernismo, stile che in
europa si chiamò liberty, floreale o Jugendstil, secessione o modern
style.
Le opere di Gaudì erano così innovative che nessuno riusciva
a capirle e ad apprezzarle;ora la situazione è cambiata e gaudì è
visto come un artista di straordinario talento, ed è acclamato in
tutta la Spagna e anche all'estero. Infatti il Vaticano ha
autorizzato la Congregazione per le cause dei Santi a iniziare un
processo di canonizzazione di Gaudì, su richiesta dell'arcivescovo
di Barcellona , cardinale Ricardo M. Carles Gordò.
Ma l'opera di Gaudi non può essere letta a fondo a
prescindere del periodo in cui essa si sviluppò. Barcellona a
cavallo fra 800 e 900 era forse l'unica città della Spagna vitale,
non dormiente. Era una città che aveva ripreso ad essere capitale
del commercio, ma questa volta via Atlantico, una città che andava
demolendo le mura esterne e si andava sviluppando secondo i
tracciati dettati da Ildefonso Cerdà. Ed è proprio qui che si
sviluppa il modernismo di Gaudì, coevo del nostro Liberty. In questa
città Gaudì ebbe anche la fortuna di incontrare un ricco
industriale, rimasto estasiato da una vetrina per un negozio di
guanti disegnata dal maestro in gioventù. Si trattava di Eusebi
Guell, il quale, diventando il suo mecenate, gli diede massima
fiducia e massima disponibilità economica affinchè Gaudi potesse
lasciarci ciò che ci ha lasciato. Un'architettura, tradizionalista o
avanguardista che sia, fatta di forme nuove, frutto di continue
sperimentazioni che il maestro, grazie alla pratica svolta presso
l'officina del padre calderaro, svolgeva spesso con modelli
tridimensionali e a volte in cantiere stesso. Tali sperimentazioni
in cantiere, come nella Cripta della Colonia Guell, lo portarono a
realizzare pilastri inclinati, volte ardite e strutture portanti
atipiche.
Gaudi era strutturalista come Viollet Le Duc, nello stesso
tempo era legato alle forme artigianali, come Morris, ed eclettico,
nel senso che dagli stili del passato prendeva ciò che più si
addiceva alle sue idee formali, sperimentando e cercando di
correggerne i difetti.
Nelle sue opere egli sembrava plasmare la natura, come nel
Parco Guell dove usa le pietre del posto, ed in questo si può
definire, senz'altro, un precursore di Wright, ma non un ecologista,
come hanno detto alcuni, dato che nel periodo in cui viveva non
c'era bisogno di esserlo, grazie a Dio.
La
Sagrada Familia
è sicuramente la più grande incompiuta opera d'arte di tutti i
tempi!
Nonostante ciò è forse oggi il simbolo più rappresentativo di
Barcellona e non solo.
La Casa Milà,
più conosciuta come "La Pedrera", è un altro dei capolavori
artistici di Gaudì. Costruita tra il 1906 e il 1910, anticipa in
qualche modo, già lo stile della Sagrada Familia di cui si nota la
somiglianza con la struttura aspra. È composta da una serie di
muri-tenda in pietra e dipinti al loro interno, con la facciata
principale aperta ed ornata con grandi finestroni e balconi con
ringhiere di ferro. Un particolare che dovete sicuramente notare
sono i fantasiosi camini sul tetto. La sua soffitta è formata da
un'impressionante successione di 270 archi di mattone, in cui oggi
si espone una mostra dell'architetto catalano. Questa soffitta
supporta una terrazza con una splendida vista panoramica sulla via
di Gràcia. In uno dei piani superiori è stata ricostruita una dimora
(el Piso) alto-borghese dell'epoca. Per la sua straordinaria
bellezza, la Pedrera è stata dichiarata "Patrimonio dell'Umanità"
dall'Unesco nel 1984.
Park Güell
Parc Guell
è forse tra le opere compiute di Antoni Gaudì quella più grande e
impegnativa; sicuramente per questo risulta essere agli occhi dei
visitatori inesperti espressione dell' arte intera dell' architetto
di Dio, come veniva nominato ( ricordiamo che per Gaudì è stato
aperto nel 1998 un processo di beatificazione)
Bacellona -
Hotel -
Voli -
Ristoranti -
Cosa fare -
Meteo -
Musei -
Parchi -
Metropolitana -
Mappa